Mecna - Acque Profonde Lyrics




Scusa se sono in ritardo
Io che di solito guardo
Nelle persone la puntualità nel voler tagliare il traguardo
Sei uno sconosciuto fino a quando non ti acclamano
Ci conosciamo da tanto come compagni di banco
Cerchi dove non ci sto, dove non entro, dove non so
Gli amici che ho perso, i nemici che ho
Le volte che ho vinto, le volte che no
Speravo potessi cambiare l'idea che ormai tu hai di me
Mi muovo nelle acque profonde, risalgo le rapide di lacrime
Ora che sembra quasi impossibile
Rimanere a contare le vittime
In questa guerra nessuno può vincere

Capita a tutti di commettere errori
Farsi fregare, farsi fare fuori
Siamo innamorati pazzi, ma non regaliamo fiori
Non parliamo con chi vuole aiuto, non cerchiamo aiuto
Da chi può rischiare tutto e chi non si è perduto
Siamo in cerca della libertà o solo della droga che ci libera
Per quanto resti effimera
Idolatriamo il passato come se ciò che ci sarà di bello
Sarà qualcosa che è ritornato
E stiamo fermi in una piazza a dirci cose che non so
Dentro i sabati affollati di "bevi una cosa o no?"
Col timore di restare a casa
Scrolli col pollice la vita degli altri
Lasci la festa dall'entrata





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Mecna Acque Profonde Comments
  1. Irene Tagliente

    Scusa se sono in ritardo
    Io che di solito guardo
    Nelle persone la puntualità nel voler tagliare il traguardo
    Sei uno sconosciuto fino a quando non ti acclamano
    Ci conosciamo da tanto, come compagni di banco
    Cerchi dove non ci sto, dove non entro, dove non so
    Gli amici che ho perso, i nemici che ho
    Le volte che ho vinto, le volte che no
    Speravo potessi cambiare l'idea che ormai tu hai di me
    Mi muovo nelle acque profonde, risalgo le rapide di lacrime
    Ora che sembra quasi impossibile
    Rimanere a contare le vittime
    In questa guerra nessuno può vincere

    Capita a tutti di commettere errori
    Farsi fregare, farsi fare fuori
    Siamo innamorati pazzi, ma non regaliamo fiori
    Non parliamo con chi vuole aiuto, non cerchiamo aiuto
    Da chi può rischiare tutto e chi non si è perduto
    Siamo in cerca della libertà o solo della droga che ci libera
    Per quanto resti effimera
    Idolatriamo il passato come se ciò che ci sarà di bello sarà qualcosa che è ritornato
    E stiamo in una piazza a dirci cose che non so
    Dentro i sabati affollati di "bevi una cosa o no?"
    Col timore di restare a casa
    Scrolli col pollice la vita degli altri
    Lasci la festa dall'entrata